Controllo Dietetico del Potassio e del fosforo

download

 

 

Per quanto concerne il valore ematico del potassio, va monitorizzato per evitare che si abbia iperpotassiemia .Questa alterazione spesso è secondaria all’utilizzo di farmaci oppure legato all’assunzione di alimenti che lo contengono. Se si ha un iperpotassiemia si danno indicazioni sulle quantità di potassio contenute negli alimenti per poter assumere quelli preferibilmente quelli che ne contengono di meno. In questo caso occorre limitare il consumo della frutta e della verdura, evitare la frutta secca, banane, albicocche, cioccolato, integratori minerali. Al paziente viene consigliato di consumare la verdura cotta usando l’accorgimento di cambiare l’acqua a metà cottura. Per diminuire la quantità di potassio presente nelle patate si consigli ,oltre cambiare l’acqua durante la cottura,di sbucciarle prima di metterle a cuocere. Per quanto riguarda i legumi, per preparare le minestre, si possono utilizzare quelli già pronti nei barattoli dopo averli scolati (contengono meno potassio), oppure se si vogliono utilizzare i legumi secchi, si devono mettere in ammollo il giorno prima del loro utilizzo e cambiare l’acqua a metà cottura. Se nonostante si utilizzino questi accorgimenti il valore del potassio ematico rimane elevato, viene prescritto un farmaco che permette l’eliminazione del potassio attraverso le feci.

formaggio

Per quanto riguarda il fosforo ,è presente in quantità variabile in tutti gli alimenti che contengono molte proteine (es. tuorlo d’uovo, latte, formaggi, salumi) nei numerosi addittivi utilizzati dall’industria alimentare per i cibi conservati in scatola o nelle bibite; per questo motivo quando si fa la spesa è consigliabile leggere nelle confezioni l’elenco degli ingredienti per verificare la presenza di additivi contenenti fosforo. Livelli elevati di fosforo nel sangue possono causare patologie cardiovascolari e iperparatiroidismo ossia l’ aumento del paratormone (prodotto dalle paratiroidi, che regola il metabolismo del calcio ). Alla dieta ipofosforica, nelle fasi più avanzate dell’IRC, se necessario si affianca l’ utilizzo dei farmaci chelanti il fosforo a livello intestinale.

Al paziente verrà preparato dalla dietista, un piano alimentare personalizzato, da rispettare per quanto riguarda la suddivisione dei pasti, la grammatura degli alimenti, l’osservanza dei consigli dati durante la visita nutrizionale. Verrà seguito ambulatorialmente, inizialmente con cadenza mensile, per valutare con gli esami ematici, la funzionalità renale e lo stato di nutrizione. Al paziente si consiglia di praticare una modesta attività fisica ossia camminare almeno 20 minuti tutti i giorni aumentando gradualmente la durata dell’esercizio.

Cattura di schermata (34) fCattura di schermata (33)

 Infermiera Barbara Casu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...