Attività fisica e dialisi

immagine sport Una osservazione abbastanza comune tra nefrologi e infermieri che hanno in carico nefropatici cronici in dialisi ,è che questi soggetti hanno la caratteristica di essere sedentari e numerosi dati riportati in letteratura la confermano. Una costante attività fisica agisce positivamente sul benessere psicofisico del paziente aumenta la densità ossea prevenendo l’osteoporosi e le fratture patologiche. L’attività fisica ha inoltre molti altri vantaggi fra i quali ricordiamo :

• Maggiore resistenza muscolare
• Riduzione della presenza di grassi nel sangue
(colesterolo e trigliceridi)
• Sonno più profondo
• Migliore controllo del peso corporeo
• Riduzione dei rischi di cardiopatie
• Maggior controllo della pressione arteriosa
La sedentarietà induce disordini catabolici che si associano alle co-morbidità tipiche dell’uremia (come l’anemia, il diabete mellito, i disordini del metabolismo osseo e minerale e l’obesità), mentre l’esercizio fisico ha effetti benefici, migliorando il tono e la forza muscolare anche nei soggetti in dialisi regolare.
E ormai chiaro che lo sport è importante per rimanere in salute, ma forse non tutti si rendono conto di quanto l’attività fisica sia potente come mezzo per prevenire o addirittura curare molte malattie. La salute è senz’altro una delle motivazioni che spingono (o costringono) a praticare sport in tarda età. Lo sport agisce come antistress poiché aiuta a distrarsi dalle attività di routine, e’ inoltre una buona occasione per socializzare e chiacchierare.
Sono gli esercizi mirati che producono benefici specifici e aiutano i pazienti dializzati e trapiantati di rene a sconfiggere la stanchezza muscolare. I muscoli di questi pazienti tendono a stancarsi in fretta, di conseguenza i malati riducono la quantità di esercizio fisico a scapito della loro forma fisica e quindi della loro salute. E ‘ necessario che l’esercizio sia compreso nella routine del trattamento e soprattutto che diventi parte integrante del vostro stile di vita. Tuttavia, nel caso di pazienti anziani o sottoposti a dialisi, può essere sufficiente anche solo camminare per 15 minuti almeno tutti i giorni, l’importante è muoversi! Esistono inoltre dei movimenti semplici e degli esercizi leggeri ma efficaci che possono essere eseguiti anche da seduti, o durante la seduta dialitica , sé le condizioni del paziente lo consento.
Alcune attività sportive sono meglio di altre. Tra le piu’ indicate ricordiamo passeggiare, nuotare e andare in bicicletta. Queste attività infatti coinvolgono tutti i muscoli del corpo e aumentano la frequenza cardiaca. Inoltre sono facilmente adattabili al proprio livello di forma fisica e, non da ultimo, sono divertenti.
Molte associazioni si occupano di sostenere  e informare i dializzati e trapiantati che hanno la volontà e la possibilità di  praticare attività sportiva.
L’ANED associazione nazionale trapianti e emodializzati ha istuito la sezione speciale ANED-Sport che ha lo scopo di promuovere l’organizzazione annuale di molti eventi sportivi sia per dializzati che trapiantati,e assicurando le necessarie tutele sanitarie con precise regole di partecipazione ( certificati medici ,prove strumentali, tecniche di allenamento e riscaldamento, coperture assicurative sportive.).

http://www.aned-onlus.it/pagina.aspx?ida=8&p=15
La rappresentativa italiana dei ciclisti trapiantati e dializzati ha fatto saltare il banco ai Campionati Europei disputati a Zagabria nel 2014. Nella quarta gara (M4/Dializzati) il sardo Walter Uccheddu (dializzato) ha avuto la meglio sul romagnolo Iosé Bastia (rene e pancreas) e sul campione mondiale trapiantati Richard Smith.  Uccheddu è stato azzurro ai campionati mondiali juniores di ciclocross nel 1986 e ha corso anche con Marco Pantani. Walter Uccheddu è un paziente che dializza nel nostro  centro dialisi di Quartu Sant’ Elena attualmente in lista trapianto che ha conseguito,e continua a conseguire nonostante la malattia, risultati di rilievo in campo nazionale e internazionale: vanta 236 vittorie in carriera, è 13 volte campione sardo in diverse specialità e categorie. E’ stato:
• Campione italiano su strada Trapiantati e Dializzati Master 3
• Campione europeo su strada Dializzati
• Campione europeo Cronometro individuale Dializzati.

Bravo Walter!!!!

Un pensiero su &Idquo;Attività fisica e dialisi

  1. L’articolo è molto bello, è importante prendersi cura di chi è a disaggio nella vita, l’impegno degli infermieri è indispensabile, come lo è il loro contributo per una buona dialisi, fare la dialisi per noi pazienti a volte è pesante, ma il sorriso e le vostre attenzioni rendono tutto più sereno. un grazie da parte mia.

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