Rischi del trapianto di rene

rene malatoI rischi del trapianto di rene sono diversi  tipi:

  • Rischi chirurgici  collegati all’intervento chirurgico ed alle sue complicanze, potrebbero insorgere nei primi giorni;
  • Rischi ed effetti collaterali collegati ai farmaci che si dovranno assumere dopo il trapianto  che possono imporre la necessita di assumere nuove medicine,
  • Maggior rischio di infezioni, e maggior incidenza del rischio di tumori a causa della terapia immunosoppressiva.
  • Osteoporosi: legata all’uso di cortisonici la cui azione nociva è peraltro potenziata dal precedente iperparatiroidismo secondario all’uremia. Si previene con le cure più appropriate.
  • Diabete dislipidemia, obesità, ipertensione

La persona con un trapianto funzionante non deve più effettuare la dialisi, e può essere molto più libera nel gestire la propria vita, deve però sottoporsi ai controlli consigliati dal centro trapianti ed assumere scrupolosamente tutte le medicine prescritte per evitare il rigetto dell’organo trapiantato. Infatti l’organismo riconosce come diverso il nuovo organo, ed è necessario assumere farmaci che riducono la capacità di reazione del sistema immunitario. Il rigetto del rene è una patologia che molto spesso si manifesta semplicemente con un aumento dei valori di creatinina nel sangue, senza nessun altro sintomo per cui, in assenza di controlli periodici, il Paziente, almeno inizialmente, potrebbe non accorgersi di avere in atto un rigetto contro il rene trapiantato. E’ per questo motivo che i Pazienti vengono sottoposti a controlli periodici della funzionalità renale e dei livelli ematici dei farmaci immunosoppressori. Nonostante tutte le precauzioni può verificarsi un rigetto che deve essere trattato con terapie più impegnative.

Esistono diversi tipi di rigetto:

  • Il rigetto Iperacuto o accelerato: si verifica dopo minuti o massimo 2-4 giorni dal trapianto.
  • Il rigetto acuto, generalmente è curabile. Si verifica nel 15-30% dei pazienti più spesso nei primi mesi. Clinicamente si verifica un aumento della creatininemia ed occasionalmente una riduzione della diuresi, mentre sono rari il dolore in sede di trapianto e l’aumento della consistenza del rene.
  •  Il rigetto cronico, che è la causa fondamentale di perdita del rene dopo il primo anno di funzionamento, generalmente è difficile da curare  ma è però prevenibile: in una buona percentuale dei casi infatti il rigetto cronico è associato con un’assunzione incostante dei farmaci antirigetto. il rigetto cronico è più tardivo nella sua insorgenza.

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